Descrizione del principio Attivo

Si tratta di un fungo parassita o saprofita, non commestibile dato il suo sapore amaro e la consistenza legnosa, ma dalle forti proprietà benefiche.

Il Reishi cresce solitario, in pochi esemplari, nella stagione che va dalla primavera all’autunno su ceppi di latifoglie, in particolare la quercia e il castagno.
Il suo colore varia dal rosso al quasi nero, e soprattutto presenta un caratteristico aspetto lucido da cui il nome scientifico Ganoderma Lucidum.

integratore alimentare Ganoderma Lucidum

Grazie all’integratore alimentare naturale di Ganoderma Lucidum è possibile stimolare in modo generale l’organismo con risultati notevoli sul benessere della persona.

Questo fungo è molto raro in natura ed è annoverato tra le 10 sostanze terapeutiche naturali più efficaci in assoluto.

Considerato un potente adattogeno, rappresenta la miglior scelta per uno stimolo generale dell’organismo ed un sostegno antinvecchiamento.

Posologia dell’integratore alimentare Ganoderma Lucidum

I dosaggi terapeutici del Reishi sono molto variabili a seconda dei disturbi e vanno dai 300 ai 4000 mg al giorno di preparazioni del fungo.

Ogni dosaggio contiene almeno il 10% di polisaccaridi (beta-glucani) ed il 4% di triterpeni e altre sostanze contenute nel Reishi.

  • Sali minerali: Ferro, Zinco, Rame, Manganese, Magnesio, Potassio, Calcio, Germanio.
  • Vitamine B – in particolare folina.
  • 17 aminoacidi – tra cui tutti gli essenziali.
  • Polisaccaridi – glucosio, galattosio, mannosio con tracce di xilosio e fucosio.
  • Steroli precursori ormonali.
  • Sostanze ad attività anti-istaminica.
  • Adenosina.
  • Triterpeni: Acido Lucidenico, Acido Ganodermico, Acido Genolucido.

Caratteristiche del Principio Attivo del Reishi

Diverse ricerche hanno dimostrato che il fungo Reishi contiene svariati gruppi di sostanze farmacologicamente attive:

• polisaccaridi in grado di svolgere un’azione di potente stimolo immunologico, grazie ai loro effetti sulle citochine;
• triterpeni con azione adattogena, con proprietà anti-ipertensive ed anti-allergiche.
La maggior parte di questi triterpeni sono contenuti nel corpo fruttifero e all’interno delle spore, mentre sono assenti nel micelio del Reishi.

Indicazioni cliniche specifiche per il trattamento con Reishi

  • Insonnia e Stanchezza
  • Invecchiamento Precoce
  • Disturbi legati all’Altitudine
  • Miotonia Distrofica.
  • Problemi Cardiovascolari – Aritmia, Dispnea, Precordialgie, Palpitazioni.
  • Allergia – Eczema, Asma, Intolleranze alimentari.
  • Problemi broncopolmonari: Tracheite, Bronchite Cronica, Bronchite Asmatiforme.
  • Problemi gastroenterici: Stipsi, Epatite A, B, C, Steatosi Epatica.
  • Cancro: Carcinoma Nasofaringeo, Leucemia Mieloide Acuta, Supporto Immunologico
  • Leucopenia
  • Mononucleosi Infettiva
  • Artrite Reumatoide.

Analisi Settorializzate sul Principio Attivo del. Dott. Ivo Bianchi de l’International Micotherapy Institute

Effetti cardiovascolari del Ganoderma Lucidum

  • Inibizione dell’aggregazione piastrinica
  • Riduzione dell’ipertensione con un meccanismo simil ACE inibitore
  • Inibizione della sintesi di colesterolo endogeno per blocco della HMG-CoA Reductasi
  • Inibizione dell’assorbimento enterico di colesterolo.

Uno studio condotto su 33 pazienti, ha coinvolto i ricercatori nella dimostrazione del fatto che la somministrazione del fungo Reishi diminuiva in maniera significativa i livelli del colesterolo, nell’arco di 2 settimane di assunzione.

Anche nella medicina tradizionale orientale il fungo Reishi è correntemente usato come ipocolesterolemizzante.

L’effetto di riduzione del colesterolo è attribuibile a due fattori:

  1. Ostacolo della sintesi endogena del colesterolo, tramite inibizione dell’enzima HMG-CoA Reductasi
  2. Inibizione dell’assorbimento intestinale di colesterolo.

La grande disponibilità di acetil CoA attiva il ciclo di Krebs, giustificando molti degli effetti terapeutici, non solo cardiocircolatori, del fungo.

Effetti sul sistema immunitario del Ganoderma Lucidum

Il Reishi da molti anni viene prescritto come per supporto, a lungo termine, per la funzione immunitaria, dato il suo effetto di stimolo immunologico, che lo rende importante nell’ambito della strategia naturale delle neoplasie.

Nell’ambito di uno studio ospedaliero a doppio cieco, effettuato su 48 pazienti con carcinomi in fase avanzata, furono somministrati estratti di questo fungo per trenta giorni.
Dopo questo periodo i ricercatori hanno constatato un netto aumento della risposta immunitaria, evidenziato da un incremento dei linfociti T e dalla diminuzione della conta dei CD8.

Tutti i pazienti manifestavano minori effetti collaterali da chemioterapia e una ripresa rapida dopo la chirurgia.

Molti studi hanno dimostrato effetto antitumorale ma sono necessari ulteriori ricerche cliniche.

Nell’ambito delle malattie dell’apparato respiratorio, sono stati studiati 2000 pazienti con bronchite cronica che, dopo somministrazione di sciroppo a base di Reishi, sono migliorati con una percentuale del 60-90%.

Ricerche che hanno evidenziato, inoltre, l’efficacia antivirale del Reishi, in particolare nei confronti di patologie come:

  • Herpes simplex virus tipo 1 (HSV-1) and tipo 2 (HSV-2)
  • Virus Influenzale A virus (Flu A)
  • Vari ceppi della stomatite vesciculare virale (VSV).

È stata studiata e dimostrata anche la sua efficacia nei confronti dell’Epstein Barr virus.

Il fungo Reishi, quindi, può svolgere un importante ruolo di prevenzione nell’Herpes recidivante e per le influenze di tipo A.

Inoltre, diverse ricerche scientifiche hanno evidenziato l’efficacia antivirale del Reishi, anche nei confronti del virus HIV dovuta all’azione anti-transcriptasi dei Terpeni contenuti nel fungo.
Inoltre, gli stessi Terpeni del Reishi presentano spiccate proprietà antiossidanti e possono proteggere le strutture cellulari dai danni legati allo stress ossidativo del tempo.

Il ruolo del Reishi nel metabolismo glicemico

Diversi studi hanno dimostrato un significativo effetto ipoglicemizzante del Reishi, ovvero di riduzione della glicemia nel sangue.
Queste proprietà ipoglicemizzanti sono in gran parte dovute a polisaccaridi noti come Ganoderani A, B, e C.

L’effetto ipoglicemizzante si esplica attraverso 3 meccanismi:

  • aumento dei livelli di insulina
  • stimolo all’utilizzazione periferica di glucosio
  • stimolo del metabolismo epatico del glucosio.

Il ganoderma lucidum svolge azione antinfiammatoria?

Molti studi in vitro hanno evidenziato degli effetti anti-infiammatori del Reishi e i suoi estratti. In particolare, 50 mg di polvere di questo fungo hanno manifestato effetti paragonabili a 5 milligrammi di idrocortisone. Recenti esperienze cliniche, hanno confermato le straordinarie proprietà anti infiammatorie di questo fungo che si è rivelato utile in patologie infiammatorie croniche anche molto complesse a livello reumatico, come l’artrite reumatoide.

Ruolo del Reishi nelle Epatopatie

Il fungo viene utilizzzato comunemente nella medicina tradizionale, per le sue proprietà epatoprotettrici.

Un piccolo studio su 4 pazienti, che presentavano epatite B, transaminasi e bilirubina elevate, ha confermato l’uso tradizionale del fungo Reishi nelle epatopatie a carattere infiammatorio.

La somministrazione per 3 mesi di 6 grammi del Ganoderma Lucidum, ha determinato una significativa riduzione delle transaminasi dopo un mese, con una normalizzazione delle transaminasi dopo tre mesi.

A livello epatico è stata anche notata una attività antifibrotica del fungo.

Recentemente, il Reishi è stato associato alla chemioterapia per prevenire i frequenti danni epatocellulari conseguenti a tale pratica.

Ruolo nei disturbi attribuibili all’Altitudine

Un’indicazione specifica per la somministrazione di questo fungo è per contrastare il “mal di montagna”.

Gli effetti del Reishi sono stati studiati da scalatori professionisti, che hanno raggiunto vette oltre i 7000 metri solo con minimi problemi. Secondo i ricercatori, gli effetti positivi del Reishi sono da attribuirsi ad una migliore ossigenazione del sangue, indotta dal fungo.

Benessere globale con il Ganoderma Lucidum

I risultati che si ottengono con questo fungo nelle patologie allergiche e nelle correlate problematiche psiconeurologiche, per la nota attività anti istaminica, sono notevoli.

Così come quelli che svelano la sua benefica azione a livello cardiovascolare, per la quale aumenta sempre più il grande interesse nei confronti del Reishi.
In particolare, il flusso sanguigno del miocardio si amplia e si riduce il consumo tissutale dell’ossigeno.

Buoni risultati sono stati ottenuti anche nella cura dell’epatite virale B e, all’interno del Linus Pauling Institute (Oregon), questo fungo è stato sperimentato per la cura del cancro.
È risultata importante l’associazione con alte dosi di vitamina C, oltre i 5 grammi, ed è stata provata la sua capacità di stimolo sui linfociti T helper.

Nella cistite cronica il Reishi come antibiotico naturale

Escherichia coli: il Reishi è efficace! La cistite acuta può cronicizzarsi in particolare per le donne, molto più colpite degli uomini. Il germe responsabile è l’Escherichia coli, un battere intestinale che dall’intestino raggiunge la vescica e le vie urinarie.
Alcuni ricercatori hanno dimostrato come il Reishi sia un efficace antibiotico naturale, utilizzabile contro l’Escherichia coli, utile anche nell’eliminazione di batteri responsabili di altre malattie infettive.

Azione Antibatterica

L’azione antibatterica del Reishi si presenta tramite un’azione diretta e un’azione indiretta, a doppia efficacia. Il Ganoderma Lucidum elimina i batteri direttamente, come farebbe un antibiotico entrando in contatto con il battere, ma anche indirettamente, aumentando le cellule immunitarie che sono preposte all’eliminazione dei batteri.

Questa doppia azione è importante per la micoterapia, dato che i funghi curativi sono dotati di potenti rimedi immuni-stimolanti e possono essere utilizzati anche per contrastare diverse malattie infettive.

I Principi Attivi dell’integratore alimentare Reishi Ganoderma

Le analisi chimiche effettuate sul Reishi Ganoderma Lucidum hanno riscontrato un’azione antibiotica naturale del Reishi dovuta a principi attivi come: ganomicina, triterpenoidi, chinoni e polisaccaridi.

Svolgono un’attività di contrasto contro i batteri gram-positivi e gram-negativi e l’Helicobacter pylori. In questo campo due studi significativi sono stati condotti da gruppi di ricercatori differenti: uno dell’Università di Auckland in Nuova Zelanda e l’altro dai ricercatori indiani del Centro di Ricerca sul Cancro, di Amala.

Le malattie infettive, gli antibiotici e la micoterapia

Molti individui sono spesso attaccate da cistiti, faringiti, candida e influenza con difficoltà a liberarsi da queste malattie causate dai batteri. A nostra disposizione ci sono molti antibiotici, in grado di uccidere i batteri in modo efficace, ma non in modo selettivo. Tuttavia, la resistenza ai farmaci e la tossicità sugli organi colpiti, spesso si verificano quando questi agenti antibiotici sono utilizzati a lungo termine.

Gli antibiotici, possono dare due problemi principali:

  • effetti collaterali, spesso colite, candida e micosi
  • antibiotico-resistenza, ovvero la perdita di efficacia dell’antibiotico.

L’uso indiscriminato dell’antibiotico e la non corretta posologia, infatti, favoriscono lo sviluppo di batteri resistenti, che si diffondono, così, indisturbati.

Da alcuni anni è rinato un forte interesse per le proprietà curative delle erbe medicinali, con la fitoterapia e la micoterapia (cura attraverso i funghi).

Diversi rimedi naturali vengono studiati, dato che rappresentano un approccio sicuro e utile nel trattamento delle malattie infettive, come documentano bene i risultati ottenuti con l’utilizzo del Reishi negli studi in vitro.

I Funghi Curativi, perché sono quasi sconosciuti?

I rimedi delle medicine naturali, in particolare i funghi, sono quasi assenti nella ricerca universitaria: la stragrande maggioranza dei medici non se ne occupa, medici micologi a parte. Anche i mass media non ne parlano spesso anche se esistono più di un migliaio di ricerche fatte nelle Università, riguardo lo studio sui funghi e sulle loro incredibili proprietà.

Le fibre dei funghi per l’apparato gastro-intestinale

Ricchissimi di fibre, i funghi sono forse il cibo che ne contiene la maggiore percentuale: molto favorevoli per i processi dell’intestino, che se ne giova quando trova alimenti fibrosi.

Anche lo stomaco soprattutto se colpito da malesseri e disturbi, può giovarsene.
Spesso, lo stomaco trova sulla tavola cibi ipercalorici, ben digeribili e senza fibre e non è più abituato ad affrontare cibi integrali o fibrosi, che invece determinano ottime proprietà.

Per questo i funghi possono contrastare una situazione di difficoltà digestive, soprattutto in fase di stress, quando fegato e stomaco si fanno sentire.

I funghi, infatti, essendo ricchi di fibre hanno compiti di sostegno e costituiscono la struttura dell’organismo, oltre a svolgere una funzione che “spazzola” e massaggia l’intestino.

Inoltre, sono utili per ridurre l’eccessivo assorbimento del colesterolo, degli zuccheri, le tossine e combattere il sovrappeso.

I funghi fanno male al fegato?

Un luogo comune alquanto fasullo, dato che è vero il contrario: sono forse l’alimento più potente per depurare e guarire il fegato dalle epatiti.

Tempi per gli effetti positivi dell’integratore alimentare a base di Reishi

Gli effetti benefici del fungo cominciano ad essere percepibili nella 3a o 4a settimana, dove si percepiscono anche il miglioramento dei sintomi, del sonno, dell’energia e del benessere globale.

Nel secondo mese i sintomi che voglio curare si riducono e spesso spariscono.
Al terzo mese il miglioramento si consolida, in crescendo se si prosegue per altri mesi.
Tre mesi è il periodo ottimale per ottenere gli effetti benefici del Reishi, utilizzando i dosaggi consigliati.

Perché servono tre mesi?

Il primo mese prevale la depurazione dalle tossine, e l’eliminazione di eventuali sintomi.
Nel secondo gli effetti diventano predominanti e si vive nel benessere.
Il terzo mese, l’organismo stabilizza e porta avanti questi effetti salutari.

Si può continuare con l’assunzione di Reishi anche nei mesi successivi o negli anni, perché l’utilizzo dei funghi per la salute dovrebbe essere un’abitudine alimentare quotidiana.
Al pari di frutta e verdura che forniscono un nutrimento sano, i funghi presentano benefici maggiori: nutrono e puliscono ogni cellula.

Esattamente svolgendo la loro funzione naturale, ovvero puliscono il sottobosco da vegetazione in decomposizione, da insetti o tessuti animali morti, i quali trasformano in fungo cioè nutrimento vitale sano.

La polvere e gli estratti del fungo Reishi

La polvere di fungo è completa come l’ha la prodotta la natura, per questo il suo utilizzo è consigliato nella dose di 2 grammi per fungo.

Nelle capsule di dimensione normale ne sono necessari almeno 6, dato che in ogni capsula di fungo il principio attivo è presente in circa 300-350 mg.
L’estratto è la concentrazione dei principi più preziosi per la salute, perdendo una parte di sostanze e la completezza naturale.

Alternativa a polveri ed estratti: le compresse

La compressa di Reishi ideale deve contenere metà polvere e metà estratto, per mantenere la completezza della polvere fatta dalla natura e la concentrazione dei principi più preziosi.

Dosaggio

Il dosaggio del Reishi corretto è di 2 grammi al giorno per 3 mesi.
Gli scienziati di solito somministrano tra i 3-6 grammi al giorno ai pazienti, per un periodo di due mesi con effetti che richiedono appunto un dosaggio di 2 grammi di polvere di fungo.

Prenderne meno o per periodi inferiori ai tre mesi può portare ad un minor effetto benefico.

Controindicazioni ed effetti collaterali

Non possiedono controindicazioni, non danno effetti collaterali, e si associano a qualsiasi farmaco, migliorandone l’azione, come hanno dimostrato diverse ricerche scientifiche.

Compatibilità

Compatibili con qualsiasi altro rimedio naturale o farmaco chimico, presentano solo una incompatibilità con l’auricularia e i farmaci fluidificanti.

Reishi a pasto o fuori pasto?

L’assunzione può essere fatta a qualsiasi orario, a seconda delle proprie preferenze o abitudini, perché i funghi vengono ben assorbiti anche in presenza di cibo.

Digeribilità dei funghi Reishi

Ben digeribili anche a digiuno, se le condizioni dello stomaco sono buone: in particolare se associati ad un bicchiere di liquidi, meglio tiepidi. In tal modo raggiungeranno rapidamente l’intestino dove il fungo verrà assorbito.
La miglior digeribilità è data dalle compresse gastro-protette di Reishi, che non vengono attaccate dai succhi gastrici.

Quando non si digeriscono i funghi?

Nei casi in cui lo stomaco non digerisce bene i funghi, è eccessivamente debole e da curare con diversi rimedi.
Il consiglio è quello di aggiungere la papaya fermentata, oppure alimenti ricchi di fibre, utili alla salute e all’intestino.

È possibile un sovradosaggio?

No, anche assumendo dosi di Reishi di 15 – 20 grammi al giorno, non si ha un effetto di sovradosaggio.

Esempi scientifici in applicazioni curative

I principi attivi contenuti nel Reishi: migliora l’ossigenazione del sangue.

Il Reishi contiene il germanio un interessante elemento del quale si stanno scoprendo le virtù, una delle quali è la maggior disponibilità di energia.

I beta-glucani, infatti, aumentano l’ossigenazione del sangue del 30%, producendo 30% di energia in più per l’organismo.

Come agiscono Reishi e Micoterapia

Migliora l’ossigenazione del sangue, perché contiene un’elevata concentrazione di germanio, elemento raro in natura. – presente nell’aglio, che presenta però il problema dell’alitosi.

Il Reishi è una delle poche soluzioni per assumere il germanio, che aumentando l’ossigenazione del sangue è utile nello sport amatoriale o agonistico e nel lavoro intenso.

Anche grazie all’adenosina, che favorisce la vasodilatazione dei vasi sanguigni, distribuendo più sangue in tutto il corpo.

I muscoli ricevendo con il sangue più nutrimento e ossigeno, hanno una resa più potente nello sforzo.

Il Reishi e l’ipertensione arteriosa: anche a 60 anni abbassa la pressione

È stato scientificamente dimostrato: il Reishi abbassa la pressione arteriosa, solo nel caso in cui sia alta, diminuendola di circa 20-30 unità.

Un gruppo di ricercatori giapponesi hanno studiato 53 pazienti in cura presso l’Ospedale Universitario di Tokyo (Surugadai Nihon), somministrando 6 cpr di Reishi da 240 mg (Reishi estratto) al giorno per 6 mesi.

I risultati riscontrati hanno dimostrato che il Reishi aveva abbassato la pressione sanguigna solo nei pazienti affetti da ipertensione arteriosa essenziale e senza effetti collaterali.
Mentre era rimasta invariata la pressione nei pazienti con pressione arteriosa normale. Inoltre, il Reishi aveva leggermente abbassato il livello di colesterolo totale nei pazienti.

La Cirrosi? Combatterla con il Reishi

La cirrosi consiste nella deposizione molto estesa di tessuto cicatriziale, in cui le funzioni del fegato sono molto compromesse. Rappresenta la terza causa di morte dopo le malattie cardiovascolari e il cancro, nella popolazione tra i 45 e i 65 anni.

Il Reishi con le sue proprietà è in grado di fermare la deposizione del nuovo tessuto duro fibrotico, aumentando la vita delle cellule. Difende le cellule residue e ne migliora il funzionamento, cercando di limitare i danni alle altre cellule del fegato.

Rafforza la salute del fegato in tal modo, riducendo anche la produzione di collagene, arrestando così la progressione della cirrosi, che tenderà a fermarsi.

Gastrite da Helicobacter Pylori: il Reishi vale come l’antibiotico

Tra gli effetti positivi del Reishi esistono quelli inibitori sulla crescita dell’Helicobacter pylori (HP), per cui il fungo ha dimostrato di avere un’efficacia pari all’Ampicillina, un antibiotico utilizzato in questa patologia.

Il Reishi contiene, infatti, il polisaccaride P3, in grado d’impedire la crescita del battere.

Alcuni principi del Reishi come ganomicina, triterpenoidi, ed i polisaccaridi, svolgono un’attività antibatterica contro i batteri dell’Helicobacter pylori.

Il Reishi ferma l’osteoporosi e rafforza le ossa

Dimostrata da scienziati giapponesi, questa proprietà del Reishi rappresenta una svolta nella cura dell’osteoporosi, prevenzione in particolar modo.

L’osteoporosi si ferma, e l’osso si rafforza grazie all’acido Ganoderico DM, la sostanza del Reishi che riduce l’impoverimento dell’osso, causato dagli osteoclasti.
Nella menopausa, per la carenza di estrogeni l’osso si indebolisce e può comparire la patologia dell’osteoporosi.
Due sono i processi: si forma poco osso nuovo ed aumenta l’osso riassorbito, cioè che si perde nell’organismo – nel tempo l’osso diventa più fragile, perde elasticità e resistenza, sopporta meno il carico e ed è più soggetto a fratture.

Il Reishi stimola la produzione della ghiandola surrenale per rilasciare la quota di estrogeni necessaria a mantenere le funzioni degli estrogeni, escluse quelle riproduttive sull’utero e mammella – quindi, si pone senza alcun pericolo di generare patologie tumorali.
Sostiene la salute delle ossa, della pelle, della forma del corpo, dei capelli, dell’energia e dello stato emotivo.

Artrite Reumatoide: il Reishi la combatte

L’azione antistaminica del Reishi elimina il prurito e l’infiammazione dovuta all’artrite reumatoide con un’efficacia antinfiammatoria pari a quella del cortisone, senza nessuno dei suoi effetti collaterali.

Immunostimolante, rafforza il sistema immunitario ed elimina gli anticorpi patologici.

L’Artrite reumatoide è una malattia infiammatoria a patogenesi autoimmunitaria cronica, che colpisce la membrana sinoviale. L’infiammazione invade la cartilagine ne provoca l’erosione e la graduale distruzione della cartilagine stessa. Può colpire anche altre parti dell’organismo fra cui occhi, polmoni, cuore e reni, per questo viene detta anche sistemica.

Il Reishi contrasta le malattie croniche del rene

Tra gli ottimi risultati ottenuti grazie al Reishi, questo fungo ha eliminato la proteinuria cronica a 14 bambini malati di Glomerulosclerosi focale segmentale (GSFS). che non rispondevano al Cortisone.

Quest’ottimo risultato per cui la proteinuria in un mese si è dimezzata (da 2100 mg/24 ore si è dimezzata: 1000 mg/24 (v.n. 150 mg/24 ore) e anche la creatinina, che era di poco sopra il valore normale è ritornata alla normalità.

Il Reishi contro l’ipertiroidismo

La micoterapia può essere utile nella cura di una patologia come l’ipertiroidismo perché riequilibra la sintesi di ormone tiroideo T3 e T4, fino a riportarlo alle normali esigenze dell’organismo.
Inibisce gradualmente la produzione di anticorpi, con funzione di stimolo incontrollato sulla tiroide.

Il Reishi, inoltre, aiuta l’organismo nei processi di depurazione e di sostegno generale.
L’azione che rivitalizza l’organismo, spesso fa cadere eventuali sintomi, perché va ad agire anche sulle cause.

Gli effetti di Reishi,che qui riassumiamo, sono una sintesi veloce di ciò che centinaia di ricercatori hanno documentato negli ultimi decenni di studio, nelle prestigiose Università e nei Centri di ricerca di tutto il mondo con pubblicazioni su autorevoli riviste scientifiche ufficiali:

  • anti-fatica ed energizzante
  • migliora la circolazione sanguigna di cuore, muscolo, cervello e dell’organismo
  • ripulisce le pareti arteriose dall’arteriosclerosi
  • potente immunostimolante naturale nella prevenzione e terapia dell’influenza,
  • utile in altre malattie da virus come ed Herpes, Epatite A,B e C, anche nell’HIV
  • elimina i sintomi delle allergie, spesso anche dell’asma
  • potente epatoprotettore, normalizza le transaminasi elevate
  • regola l’eccesso di colesterolo totale
  • aiuta nel sovrappeso a dimagrire
  • regolarizza l’iperglicemia
  • porta la funzionalità intestinale al massimo beneficio
  • riduce ansia perdita della memoria, nervosismo e insonnia
  • potente antiossidanti
  • migliora la pelle.

EFFETTI CURATIVI DEL REISHI (GANODERMA LUCIDUM)



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